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Potenza, 12 giugno 2015


Diabete: le ipoglicemie costano ai sistemi sanitari di tutto il mondo

HAT, il più ampio studio globale sull’ipoglicemia sottolinea i costi indiretti causati dalle assenze scolastiche o dal posto di lavoro.

Presentati alla 75esima Sessione Scientifica dell’ADA (American Diabetes Association) in svolgimento a Boston nuovi dati provenienti dallo studio HAT (Hypoglycaemia Assessment Tool), il più vasto studio globale sull’ipoglicemia, che include oltre 27.000 pazienti con diabete trattati con insulina. I risultati confermano che l’ipoglicemia in persone con diabete ha un impatto economico sia diretto che indiretto, con variazioni su scala regionale. Infatti, in seguito a un episodio ipoglicemico, il 60,9% di persone con diabete di tipo 2 e il 69,7% di persone con diabete di tipo 1 hanno riportato un aumento della frequenza nel monitoraggio glicemico, rispetto a situazioni in cui non si sia presentato l’evento3. Una crescita nelle ospedalizzazioni si è riscontrata nel 3,4% di persone con diabete di tipo 2 e nel 2,1% di persone con diabete di tipo 1 e un aumento nel contatto con personale sanitario nel mese successivo all’episodio è stato riportato dal 6,8% di persone con diabete di tipo 2 e dal 3,8% di persone con diabete di tipo 1. L’ipoglicemia ha inoltre provocato una riduzione della produttività, a causa di assenze dal lavoro o da scuola, secondo il 6,2% di persone con diabete di tipo 2 e il 3,9% di persone con diabete di tipo 1. «Lo studio mostra chiaramente quanto gli episodi di ipoglicemia possano avere un forte impatto sulla vita quotidiana delle persone con diabete oltre che una ripercussione sul sistema sanitario, già sovraccarico», ha commentato Antonio Nicolucci, Presidente Data Analysis Center IBDO Foundation e Direttore scientifico del Center for Outcomes Research and Clinical Epidemiology (CORE). «A titolo di esempio, in Italia i soli ricoveri ospedalieri per episodi gravi o cadute, incidenti e altre conseguenze del repentino abbassamento della glicemia comportano una spesa stimata di 57 milioni di euro l’anno che arriva a 76 milioni se si considerano gli accessi al pronto soccorso che non sfociano in ricovero. Mediamente, secondo uno studio condotto dalla Fondazione Mario Negri sud e dalla regione Puglia sui costi delle ipoglicemie nel periodo 2003-2010, ogni singolo ricovero causato da un episodio grave di ipoglicemia costa 2.326 euro e, se l’ipoglicemia causa conseguenze gravi quali eventi cardiovascolari o cadute con fratture, questo valore sale a 3.489 euro il costo» ha concluso Nicolucci. Lo studio HAT ha già dimostrato quanto l’incidenza di ipoglicemie in persone con diabete trattate con insulina sia ampiamente sottostimata e più diffusa di quanto precedentemente pensato. Questi nuovi risultati confermano quanto sia importante affrontare questo problema, importante fattore di spesa per il sistema sanitario.



Lo studio HAT
Lo studio HAT è stato concepito per determinare l’entità delle ipoglicemie autodiagnosticate in una popolazione di pazienti con diabete trattato con insulina. Lo studio ha valutato l’ipoglicemia e i fattori predittivi associati. Si tratta di uno studio non interventistico, multicentrico, con una retrospettiva di sei mesi e una prospettiva di un mese, svolto in 24 Paesi usando questionari di autovalutazione e diari dei pazienti (per 28 giorni) in persone dai diciotto anni in su con diabete di tipo 1 o 2 che utilizzino insulina da più di 12 mesi.

Fonte www.panoramasanita.it


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